I PREGIUDIZI

Il filosofo Hans G. Gadamer, nel suo scritto fondamentale “Verità e metodo” , parlando dei pregiudizi, asserisce che essi non siano necessariamente qualcosa di falso. Accanto ai falsi pregiudizi esistono dei pregiudizi legittimi (préjugés légitimes) che sono un semplice giudizio pronunciato prima di un esame completo e definitivo di tutti gli elementi obbiettivamente rilevanti.
“Pregiudizio non significa affatto giudizio falso; il concetto implica che esso può essere valutato sia positivamente sia negativamente […] Ci sono dei pregiudizi legittimi. Ciò è molto lontano dall’uso comune che il termine ha oggi.
Dunque, un giudizio prima di conoscere a fondo i fatti.
Esso, invece è un vero e proprio pregiudzio negativo nel momento in cui, nel giudicare, ci fermiamo all’apparenza, a quello che abbiamo sentito dire senza andare alla fonte, senza verificare.
Penso che questo fenomeno oggi sia molto diffuso.

La Rivelazione è una miniera inesauribile, ogni generazione ha il diritto e il dovere di ripensarla per suo conto, facendola fruttificare.
"... la verità della vita cristiana è come la manna nel deserto: non la si può mettere da parte e conservare; oggi è fresca, domani è marcia. Una verità che continui solo ad essere trasmessa, senza essere ripensata a fondo, ha perso la sua forza vitale. Il vaso che la contiene -per esempio la lingua, il mondo delle immagini e dei concetti- si impolvera, si arrugginisce, si sbriciola. Ciò che è vecchio resta giovane solo se, con il più giovanile vigore, viene riferito a ciò che è ancora più antico, e sempre attuale, la Rivelazione di Dio".
Hans Urs von Balthasar, Abbattere i bastioni, (1962)
"Preferisco pellegrinare con te sulla terra come un mendicante che possedere il cielo senza te.
Dove tu sei è il cielo e dove non sei è inferno e morte"
(Tommaso da Kempis, Imitazione di Cristo)